Anni Bui: dittatura bolscevica?

 

 

 

 

Chi ha complessi di inferiorità e coda di paglia finisce spesso col dimostrarsi patetico: è la chiara impressione che si ha visionando il mediocre videoprodotto pubblicato dal pingue sindaco di Loreggia sulla sua pagina elettorale fb “Loreggia Domani”, poi forse rimosso (ma comunque salvato dal link youtube pubblicato qui sopra).

Prima cosa, è evidente che il valente e giustamente importante politico (anche vicepresidente della provincia di Padova) legge il suo discorsetto di cinque minuti, poiché guarda continuamente in basso alla sua sinistra, invece che tenere lo sguardo rivolto all’occhio della telecamera, come almeno per educazione, bisognerebbe fare…;

Ciononostante, appena dopo il primo minuto arriva la sintassi zoppicante: “si preferisce vendere illusioni, parlare di ciò che non hanno fatto gli altri, piuttosto di ciò che si vuole fare noi stessi”. Si sa che il Manzoni usava gli anacoluti per motivi di realismo letterario, ma uno così non lo avrebbe messo davanti nemmeno alla polenta grigia di Tonio e Gervaso;

Pazienza, cosa si può pretendere dal diplomino del sig. Bui? e da quello dei suoi eccellenti consulenti di “comunicazione”? Ma non importa, tanto si sa che in Italia, in politica, la cultura conta ormai ben poco… almeno finché la gente non ne avrà proprio abbastanza di essere rappresentata da chi non può garantirle la qualità, non avendo, non diciamo la laurea, ma nemmeno gli strumenti intellettuali, né la preparazione specifica per poterla individuare.

Infatti, andando al sodo cosa dice il sig. Bui? ammette ovviamente (perché ormai è sotto gli occhi di tutti) che la sua amministrazione è colpevole di inadempienze, e se la prende con chi ha svelato a tutti che il re è nudo. Gli brucia in modo particolare, perché, guardacaso, quelle inadempienze hanno portato ai loreggiani danni non da poco, come dimostra il link in calce al presente articolo, che illustra quale ricchezza della provincia di Treviso avrebbe da subito potuto essere anche di Loreggia.

Ma gli brucia tanto che si fa prendere la mano, e si lascia andare ad accuse (che contengono la configurazione di un’ipotesi di reato) nei confronti di un avversario politico molto ben individuabile, anche se non viene nominato. Peccato che un politico corretto quando parla dovrebbe portare prove, altrimenti non si può pensare altro che parli al vento, e che faccia affidamento sulla propria posizione di privilegio, e sulla propria scadente retorica, piuttosto che su documenti e prove circostanziate.

Peccato anche che ci siano invece per lo meno chiari e pesanti indizi, almeno così pare da fonti ben informate, che il sig. Bui abbia lavorato in questi anni per acquisire il controllo di tutte le associazioni sportive del paese che era chiamato ad amministrare… fonti ben informate, che hanno esibito alla nostra redazione documenti e dettagliato fatti di cui in effetti anche alcuni di noi stessi sono stati testimoni.

Oggi il presidente in carica della provincia di Padova regala al sig. Bui un video a sostegno della sua seconda candidatura a sindaco di Loreggia, amicizia pura e disinteressata? Honi soit qui mal y pense (sia maledetto chi pensa male): il motto è dell’Ordine della Giarrettiera…

Con ogni probabilità torneremo a breve su questi argomenti, poiché appunto pensiamo che la corretta informazione sia strumento che prima di tutto debba, cercando il vero, garantire la libertà.

Per ora (tanto per non affrontare il tema del mero spregevole esercizio di propaganda elettorale) lasciamo che il serio testimonial Pippo Franco, che certamente ha mangiato in Trastevere insieme al Fabio diversi piatti di fagioli con le cotiche, lo porti in giro sui social, promuovendolo come se fosse una merendina industriale in calo di vendita, per convincere le mamme a continuare a comprarla.

 

http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2017/06/05/news/a-treviso-e-provincia-tre-percorsi-in-bici-da-500-mila-turisti-1.15446013

 

Eleuzero Riccardi