Loreggiola, i testimoni: Gerardo Coluccino

Abita a Loreggiola ormai da diversi anni, avendo sposato una professionista locale. Avendo a cuore soprattutto il bene comune, e una grande carica umana e comunicativa, Gerardo ha le idee chiare, ed è benvoluto da tutti:

“In questi anni Loreggia non ha certo raggiunto standard armonizzati a quelli regionali, anzi. Ora più che mai, se si vuole ottenere un’amministrazione efficace e trasparente nel nostro comune, è inevitabile cambiare squadra. Mi sono quindi candidato alle prossime elezioni dell’11 giugno per essere a disposizione dei miei concittadini a fianco di Gianluca Squizzato. Ho infatti sentito il civico dovere di portare la mia esperienza, ma soprattutto di ascoltare, intercettare bisogni, e farmi carico di tutte le buone iniziative altrui che riuscirò a raccogliere”.

Può portarci un esempio?

“Per esempio molti giovani della nostra zona registrano difficoltà per quanto riguarda l’opportunità di partecipazione allo sport (settore che mi sta particolarmente a cuore, avendo giocato da calciatore professionista), ma vi è soprattutto la necessità di ripristinare e riadeguare opportunità e servizi anche in altri comparti di interesse primario, al fine di consentire ai Loreggiani di vivere la loro quotidianità serenamente in un contesto moderno”.

Oltre allo sport quali sono i suoi campi di interesse?

“Sono stato uno sportivo, ma anche un carabiniere, ecco pertanto gli argomenti sui quali intendo focalizzare l’attenzione per una nuova progettualità, e per i quali sono disposto a battermi:

• Verificare lo stato del sistema di video sorveglianza e relativo potenziamento per abbattimento della microcriminalità;
• Istituire e attivare l’URP presso il Municipio (Ufficio Relazioni con il Pubblico), per orientare e supportare i cittadini nei rapporti con le amministrazioni locali;
• Promuovere la partecipazione diretta dei cittadini alla vita amministrativa (attivando anche la possibilità di assistere alle sedute del Consiglio comunale in diretta web e in streaming);
• Reintrodurre il servizio scuolabus (attivando eventualmente sinergie con i comuni limitrofi) soppresso dall’attuale amministrazione comunale;
• Sistemare la viabilità con particolare attenzione agli incroci in via Carpane, Pio X, nonché zona mulino (frazione di Loreggiola);
• Promuovere iniziative di sostegno rivolte alle famiglie in difficoltà in sinergia con le organizzazioni competenti che già operano presso la parrocchia (es. Caritas);
• Istituire un servizio per il monitoraggio dei bandi comunitari utili allo sviluppo delle piccole e medie imprese del nostro territorio”.

A proposito del mio programma vorrei rilevare che l’uscente amministrazione comunale avendo colpevolmente ignorato il progetto Green Tour (ha fatto almeno per quest’anno sfumare l’opportunità di aderire al progetto che era stato ampiamente comunicato dalla regione Veneto per creare sistemi adeguati agli standard europei nelle aree attraversate dalle ciclabili), oltre ad aver fatto perdere una notevole opportunità economica, ma soprattutto di sviluppo agli imprenditori della nostra zona, ha rinunciato a mettere in campo un piano di prevenzione per la salute pubblica, centrato su alimentazione e movimento, dotato di ampie sinergie istituzionali.

Ciò è accaduto paradossalmente proprio a Loreggia che si trova all’incrocio della via del Santo con l’Ostiglia. In prima persona, avendo avuto notizia dei bandi Por-Fesr del Green tour da mie fonti personali, avevo cercato di suggerire l’opportunità ad alcuni imprenditori di Loreggia. Purtroppo essi avrebbero però dovuto per regolamento creare una rete con altri imprenditori di altri comuni, i cui sindaci, a differenza del nostro, avevano inserito nell’elenco delle Organizzazioni per la Gestione della destinazione turistica (Ogd). Una difficoltà che ovviamente non ci sarebbe stata se Loreggia avesse aderito alle Ogd, e che ha determinato ritardi per i quali non si è potuto presentare in tempo progetti dotati invece di tutti gli altri requisiti necessari per essere accolti”.

Ha altri rilievi da sollevare nei confronti dell’amministrazione uscente?

“Abbiamo subito inverni di promesse, in cui mia figlia e altre bambine in tenerissima età sono state costrette a pattinare al gelo con grave rischio per la loro salute, e coperte talmente, che le allenatrici non riuscivano a distinguere la correttezza dei loro movimenti. Pensavamo ormai che la promessa di copertura del pattinodromo da parte del sindaco, sarebbe stata continuamente rinviata sine die, invece ho poi capito che i continui rinvii dei lavori di copertura erano dovuti esclusivamente all’intenzione di promuovere strategicamente l’inaugurazione del nuovo assetto della struttura a scopo elettorale in prossimità della scadenza del mandato.

Ma non basta, ho avuto una pessima impressione quando abbiamo fatto presente al sindaco che sugli impianti sportivi arrivavano fumi tossici dovuti alla combustione abusiva in campagna. La risposta è stata: ditemi chi è che ci penso io! Proprio perché sono stato carabiniere so bene quanto la repressione funziona ben poco, mentre ciò che manca di più è la prevenzione, la comunicazione, e la cultura, e il sindaco uscente non mi sembra proprio che abbia brillato in alcuna di queste tre voci.

Bui, sindaco-sceriffo carente nei controlli: ditemi chi è che ci penso io!
Bui, sindaco-sceriffo carente nei controlli: ditemi chi è che ci penso io!

Tengo infine a dire ancora una cosa a proposito del trasporto scolastico: è facile eliminare con il pretesto della mancanza di risorse, peccato che non si sia mai prima cercato di pensare a soluzioni alternative per trovare risorse rispetto a quelle che potevano sembrare a prima vista le uniche disponibili. Noi se vinceremo le elezioni lo faremo senz’altro, e non butteremo certo al vento 60.000 euro come è stato fatto per un programma di car pooling, già di per sé molto discutibile come proposta, e fallito ancora prima di nascere. Se invece non dovessimo vincere, questo è un punto sul quale saremo invece felici se qualsiasi nuova giunta sapesse darsi da fare in qualunque modo così da riattivare il trasporto scolastico, perché la posta in gioco è troppo alta: si tratta dei nostri bambini”.

redazione