Loreggia domani: la lettera della verità!

In questi giorni i cittadini di Loreggia hanno ricevuto una lettera inviata dal loro fedele sindaco, evidentemente volta a rassicurarli.

Infatti, nella lettera si afferma soprattutto quanto segue: il sindaco si è assiduamente impegnato amministrando il paese nel lustro appena trascorso, lo dice chiaramente, perché pare che molti suoi concittadini lamentino che, durante la legislatura che si sta concludendo, il loro sindaco fosse spesso impegnato altrove, tanto che le poche volte che passava per le strade di Loreggia, metteva abilmente in atto una strategia per cambiare marciapiede, per non rischiare di dover rispondere a un saluto, e magari dover fornire qualche informazione…

Dice quindi, il sindaco, di essersi impegnato, per rassicurare quanti evidentemente non se ne sono accorti, ma soprattutto tiene a precisare un’altra importante verità (sulla quale certamente non si può dargli torto). Afferma NOI (lui e i componenti della sua sedicente lista civica – ndr) NON CI NASCONDIAMO DIETRO ALCUNA SIGLA DI PARTITO. Ineccepibilmente vero. Infatti, siccome alcuni cittadini di Loreggia avevano frainteso tale affermazione, hanno telefonato preoccupati alla Segreteria del Pd di Padova, per sentire se il loro sindaco avesse mai restituito la tessera, o fosse ancora un fedele piddino, che li rappresentava in Provincia: sono stati rassicurati al telefono da un funzionario candidato alle comunali di Padova in persona: il loro Fabio tiene sempre ben al sicuro la tessera del Pd nella tasca posteriore dei pantaloni.

Ecco chiarito l’equivolco: non è certo la compagine di “Loreggia domani” che si nasconde dietro un simbolo di partito come correttamente afferma il sindaco nella sua lettera, ma è il simbolo di “Loreggia domani” che nasconde la tessera del Pd tenuta ben al sicuro nelle tasche del suo capitano! Ma, con un po’ di logica viene da chiedersi: se un candidato sindaco ha in tasca una tessera di partito, e rappresenta quel partito nientemeno in qualità di vicepresidente di una Provincia, può capeggiare una lista civica, in cui possono certamente esservi tessere diverse nelle tasche di tutti gli altri meno che una specifica in quelle del capo, oppure anche questo è un modo di nascondersi dietro un dito, e cambiare marciapiede? Nessuno si stupisca… sofismi di quella  cattiva politica che oggi, avendolo ormai troppo sporcato, tenta di lavare via da sé quel nobile nome, che in greco antico significa semplicemente “governo della città”.

redazione