Loreggia tra politica e impresa: Green Tour, una grande occasione perduta

Da oggi anche Loreggia ha il suo giornale. Nessuno ci aveva mai pensato prima: un giornale vero (non un “blog”, un “sito”, un “portale” – si veda per approfondimenti l’articolo “Questo non è un blog”), dedicato all’attualità e alle produzioni di questo paese dell’Alta Padovana, che, da tanti anni,  sembra sempre più dimenticato. Invece sono  sempre più numerosi, gli abitanti locali, che, parlando tra loro, cominciano a pensare alla necessità di reagire, stanchi di doversi “arrangiare” da soli, con soluzioni “fai da te”, a costo di sacrifici subiti da ogni singola famiglia, per compensare il continuo aumento di disservizi.

L’undici giugno, infatti, si andrà a votare per la nuova amministrazione comunale, e basta entrare nei bar, per sentire che nei discorsi della gente le elezioni, questa volta, sono veramente un argomento importante e sentito. Impossibile in un piccolo paese come questo girare con un microfono e raccogliere testimonianze: chi vuole venire allo scoperto lo fa spontaneamente, senza problemi, ma chi desidera semplicemente la riservatezza, si sentirebbe a disagio a farsi intervistare, essendo praticamente impossibile garantirgliela…

Il municipio di Loreggia
Il municipio di Loreggia

Non stiamo quindi riportando dati di un sondaggio, del quale si possano indicare metodologie e statistiche, ma è comunque evidente un diffuso malcontento per fatti gravi che vengono imputati all’amministrazione uscente. Tra le lamentele raccolte spiccano l’improvvisa soppressione in pieno anno scolastico (e pare senza nemmeno preavviso) del trasporto alunni; rifiuto di risposta da parte dell’amministrazione comunale a formali reazioni del Consorzio di bonifica Acque Risorgive, che chiedeva al comune di intervenire a fronte di gravi irregolarità; omissione in tempo utile della comunicazione a riguardo di opportunità di grande interesse per concorrere a bandi Por-Fesr promossi dalla Regione Veneto finalizzati a rilanciare il territorio. A riguardo di questo ultimo argomento colpisce in modo particolare il fatto che sia andata persa irrimediabilmente l’opportunità per le piccole-medie imprese locali di poter usufruire di contributi del 50% a fondo perduto a causa della trascuratezza del sindaco uscente, il quale, pur frequentando assiduamente la sua poltrona in Provincia, non ha nemmeno iscritto Loreggia alle Organizzazioni per la Gestione della Destinazione Turistica (Ogd), fatto per cui le aziende residenti nel territorio comunale per poter partecipare a tali bandi Por-Fesr avrebbero dovuto mettersi in rete con altre aziende della provincia di Treviso, o del comune di Padova. Il fatto è grave perché l’ente provinciale si è iscritto alle Ogd, e risulta ben poco credibile che il vicepresidente di tale ente, nonché sindaco di Loreggia non lo sapesse… e se dovesse dire ora di non saperlo, bisognerebbe chiedersi che cosa fa di solito in provincia, se non si cura nemmeno di tenere d’occhio il più possibile le opportunità di sviluppo per il comune che amministra, quando quasi tutti i sindaci dei comuni di Treviso e di moltissimi altri comuni veneti alle Ogd hanno visto bene di aderire per tempo.

Una locanda ideale per cicloturisti, che non ha potuto aderire al progetto regionale Green Tour (si veda il testo del presente articolo)
La locanda Aurilia, ideale per cicloturisti, che non ha potuto aderire al progetto regionale Green Tour (si veda il testo del presente articolo)

A fronte di tali rilievi l’atteggiamento di alcuni che hanno finora governato il paese, a campagna elettorale iniziata pare che sia del tipo: “solo chi non fa non sbaglia”, o in altri casi: “bello il programma degli avversari, però dovrebbero dire entro quali precisi termini temporali intendono realizzarlo”.  Per quanto riguarda la prima obbiezione sicuramente è condivisibile, peccato che sia però indispensabile prendere la famosa bilancia e mettere sui rispettivi piatti errori (e cose più che disponibili e NON fatte) di cui la cittadinanza ha dovuto pagare il prezzo, e opere che hanno portato vantaggi; per quanto riguarda la seconda obbiezione crediamo (e ci permettiamo di dirlo perché questo è un editoriale, e abbiamo tutto il diritto di esprimervi una nostra ben ponderata opinione), che sia semplicemente ridicola. Prima di tutto perché dimostra l’assoluta incapacità di critica nei confronti di un programma che viene evidentemente riconosciuto migliore del proprio, e quindi non si trova altra possibilità, se non quella di sperare di poter in futuro criticare l’avversario vincente, cercando di attirarlo da ora nella trappola di promesse temporali cogenti; e soprattutto perché in tale trappola non cadrebbe nemmeno il più ingenuo amministratore, per quanto sincero e fiducioso delle proprie capacità possa essere, visto che esiste l’imponderabile.

Il sig. Bui, sindaco uscente
Il sig. Bui, sindaco uscente

Abbiamo appena iniziato a origliare in paese (e, sia ben chiaro, non riportiamo pettegolezzi, ma abbiamo poi accertato le notizie da fonti ben informate), e le abbiamo qui appena accennate senza entrare troppo nel merito delle questioni, ma ci riserviamo eventualmente di farlo al più presto raccogliendo scrupolosamente fatti, documenti e testimonianze. Ma soprattutto ci preme indagare quali siano oggi le potenzialità del territorio afferente al comune di Loreggia, e quali prospettive da ora in poi possano esservi. Cioè intervisteremo imprenditori e candidati amministratori, per per capire quali strategie tra pubblico e privato siano auspicate dai primi, e considerate percorribili da chi potrebbe essere alla guida del comune nei prossimi cinque anni.

Riccardo Panigada